CARBURANTI, MIMIT: BENZINA A 2,077 EURO AL LITRO, GASOLIO A 2,184 EURO
Sulla rete autostradale prezzi medi più alti: 2,163 euro per la benzina e 2,258 euro per il diesel

ROMA – Continuano a mantenersi elevati i prezzi dei carburanti in Italia. Secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio prezzi carburanti del Mimit, rilevati oggi, giovedì 10 settembre 2026, il prezzo medio nazionale in modalità self serviceè di 2,077 euro al litro per la benzina e 2,184 euro al litro per il gasolio.
Sulla rete autostradale i valori risultano ancora più elevati: il prezzo medio self della benzina raggiunge 2,163 euro al litro, mentre quello del gasolio si attesta a 2,258 euro al litro.
I dati sono riferiti alla media nazionale e possono variare sensibilmente in base al territorio, al singolo impianto e alla modalità di rifornimento.
CARBURANTI, CONFIMPRENDITORI: “PREZZI FUORI CONTROLLO, SERVE UN PRICE CAP”
“Il prezzo dei carburanti si configura ormai come una dinamica fuori controllo”. È quanto denuncia Confimprenditori, intervenendo sul nuovo aumento dei prezzi alla pompa e chiedendo al Governo un intervento immediato.
Secondo l’associazione, “ogni giorno chi percorre le autostrade paga il prezzo dell’inerzia di un Governo che affronta una crisi strutturale a colpi di proroghe, senza una visione né una strategia di lungo periodo”.
Confimprenditori rilancia quindi la proposta di introdurre un price cap sui carburanti, già sottoposta più volte all’Esecutivo. La misura prevederebbe una soglia massima di 1,90 euro al litro per la benzina e 1,95 euro per il diesel.
Al superamento di tali livelli, sostiene l’associazione, dovrebbero scattare “verifiche immediate e trasparenti” per accertare l’eventuale presenza di margini ingiustificati o fenomeni speculativi.
Per Confimprenditori, l’aumento dei costi energetici e dei carburanti sta mettendo sotto pressione il sistema produttivo. “Le imprese stanno perdendo la capacità di programmare il futuro: senza interventi concreti, rischiano di soccombere”, conclude l’associazione.
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